...Il #pantheon di #Perugia, #SanFrancescoalPrato e il #DigitalTwin...

A lezione di storia dell'arte. Per un'ora tornano in Umbria le opere spoliate, derubate, dirute, fatte proprie ed esposte altrove.

Il pantheon di Perugia e il digital twin

L'Auditorium di San Francesco al Prato come non lo avete mai visto

di Elisabetta Berliocchi B.





...Francesco Giocondi, studente Aba- Accademia di Belle Arti Perugia, parte dello staff giovani di Seed - Design Actions for the Future... 




Anche oggi sono tra i giovani. E non c'è posto migliore. "A stare con i giovani si diventa giovani", diceva san Giovanni Paolo II. È questo il segreto, quel segreto che Dorian Gray non conosceva. Arrivo un po' in anticipo. Il panel che ho scelto inizia alle 9.00 qui a #Seed360 edizione 2026. Meglio così. Perché questa mattina ci sono le scolaresche, e infatti incontro subito un mio collega dello scorso anno alla San Paolo, che ora accompagna i suoi studenti del liceo classico e musicale Annibale Mariotti. Nell'attesa, prima che aprano i cancelli, converso con un allievo dell'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci, l' ABA. È uno dei volontari dello staff, insieme agli alunni delle secondarie di II grado,"prestatori d'opera" che al festival del design, Design Actions for the Future, fanno la Fsl (Formazione scuola lavoro), altrimenti nota come Pcto (Percorso per le competenze trasversali e l'Orientamento) e come Asl (Alternanza scuola lavoro). 
Et voici, siamo dentro l' Auditorium di San Francesco al Prato. Uno spazio meraviglioso, il cui fascino è accresciuto dall'aspetto diruto, secondo il gusto romantico (rovinismo). Ha esordito così il vicesindaco Marco Pierini, storico dell'arte, dopo l'introduzione di Andrea Margaritelli, patron della manifestazione Seed360 e, in veste di presidente, promotore del progetto realizzato dalla Fondazione Guglielmo Giordano. Progetto teso a riportare le opere spoliate, derubate, dirute, fatte proprie ed esposte altrove, in quello che era un tempo il "Pantheon" di Perugia, proprio lì dove erano, conducendoci indietro e avanti nel tempo, grazie alla tecnologia applicata ai beni culturali e alla ricerca d'archivio che non manca mai di riservare inedite sorprese. Questo con il contributo dell'architetto Gianluca Falcinelli e della storica dell'arte Valentina Borgnini.







Valentina Borgnini, storica dell'arte e docente

Che la lezione abbia dunque inizio! Partiamo dalle immagini, per lasciare alla fine spazio alle parole...





...Nel programma di Seed360 si legge: "Il progetto sperimentale realizzato dalla Fondazione Guglielmo Giordano e curato dalla storica dell’arte Valentina Borgnini e dell’architetto Gianluca Falcinelli, per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco: la realizzazione del gemello digitale (digital twin) della Chiesa di San Francesco al Prato e del suo patrimonio storico-artistico. Esito di un lungo percorso di ricerca interdisciplinare – che intreccia documentazione archivistica, indagine archeologica, analisi storico-artistica e modellazione tridimensionale –, il digital twin verrà presentato per la prima volta al pubblico come strumento critico e narrativo: uno spazio virtuale in cui le diverse fasi storiche dell’edificio, le sue trasformazioni nel tempo e le opere oggi perdute o disperse – capolavori immensi, come la Resurrezione di Perugino, la Pala Baglioni e la Pala degli Oddi di Raffaello – tornano leggibili e visitabili. Il progetto – coerente con il Piano Nazionale di Digitalizzazione del Patrimonio Culturale promosso dal Ministero della Cultura – non si limita a restituire visibilità a ciò che è andato perduto: aspira a incrementare la domanda potenziale di cultura, ampliare l’accessibilità per segmenti di pubblico diversi e alimentare relazioni capaci di generare e rigenerare connessioni reciproche tra le informazioni, facilitando la produzione di nuovi significati"...







...Prendo da sempre appunti. Anche in questo caso. Come ripasso, approfondimento e aggiornamento su un monumento (e il suo gemello digitale) da me "abitato" dai tempi dell'Università, all'inizio degli anni '90, quando risiedevo in via del Verzaro prima, in via della Sposa poi. Scendevo sotto casa e vi prendevo addirittura il sole, con pantaloncini corti e top, seduta sulla pietra rosa del Subasio, appoggiando le spalle alle pareti della chiesa, o sul pratino verde antistante l'Accademia, mentre studiavo en plein air. Un posto del cuore per chi l'ha vissuto...








...intanto l'artista e performer Raffaele Salvoldi continua a costruire la sua installazione Build-Unbuild sotto i nostri occhi, mettendo un listoncino sull'altro, senza alcun collante, nell'attesa della serata di domani quando, alle 19.30, verrà fatto crollare tutto...







...uno scatto informale, altrove condivido i video, con gli studenti musicisti del liceo classico Annibale Mariotti, che ci hanno donato un mini concerto graditissimo...

Prossimo appuntamento a Natale, come spiegato da Andrea Margaritelli, quando verranno presentate le conclusioni di questo progetto intermediale e avremo il piacere di sfogliare la versione cartacea edita da Aguaplano. Guida illustrata e riccamente documentata, strettamente connessa al lavoro digitale, permetterà di saltare dall'uno all'altro formato attraverso il QRcode. 


Intanto, poco prima di addormentarmi, vi passo gli appunti della lezione, come si fa all'università quando un/una compagno/a di studi è assente...













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