...BRUNELLO CUCINELLI, garbato ma non troppo... di Elisabetta Berliocchi B. L'ha firmato Giuseppe Tornatore. E si vede da quell'atmosfera che si respira soprattutto nella prima parte, quando racconta il Brunello bambino e la vita di campagna in una famiglia patriarcale umbra, la sua. Lo racconta. Lo fa per bocca delle due figlie, che parlano di papà con ammirazione e commozione, vivendolo nella quotidianità. Lo fa per bocca della moglie, che conosce e ama da quando avevano 16 e 17 anni, e insieme iniziarono l'avventura imprenditoriale, partendo dal negozio di lei nel borgo che gli ha rapito il cuore. Lo fa per bocca di cugini, amici di vecchia data e personaggi noti del jet set internazionale, pronti a ricordarlo o ad omaggiarlo in vita. Ma soprattutto lo fa per bocca dello stesso Cucinelli, che si muove in locations del passato, tra gli interpreti che vestono i suoi panni e quelli dei suoi cari, e in spazi che ha costruito, imbevuto di quella cultura europea che ...
SCUOLA, CONVERSAZIONE SULL'ARTE tra TERRITORIO ed EDUCAZIONE CIVICA di Elisabetta Berliocchi Bi-star-elli ITET "Aldo Capitini", Perugia. 1) LEZIONE IN V TURISTICO SERALE. Resoconto consueto sul Registro Elettronico Classe Viva: 03 maggio 2024 (10 studenti tra i 20 e i 60 anni, per lo più tra i 30 e i 50 anni) Educazione civica & Arte e Territorio: interrogazione e spiegazione. Il punto della situazione. Prove generali per l'esame. Alcuni esempi forniti dalla docente durante la CONVERSAZIONE SULL'ARTE RIEPILOGATIVA, partendo dalle mappe concettuali, da quanto svolto in aula nel corso delle lezioni e dall'attualità. INDICAZIONI DI METODO: tra cross-checking, fact-checking, 5 W del giornalismo anglosassone e deontologia professionale, messa in atto della PRESENTAZIONE di un'OPERA, un AUTORE, un MOVIMENTO, un EVENTO e le sue LOCATIONS, un ARGOMENTO-CHIAVE o persino semplicemente una PAROLA-CHIAVE. Questo, attraverso multidisciplinarietà e collegamenti ...
MEMORIALE (in aggiornamento continuo) IL CASO LUIGI BERLIOCCHI di Elisabetta Berliocchi B. L'ultimo abbraccio Era una fredda giornata di dicembre. La neve, con il chiarore della sua coltre soffice, avvolgeva la collina di Belvedere. Ne sentivo la carezza, che riscaldava il mio cuore, in inverno. Un raggio di sole entrò ad illuminare il feretro in cima alla navata, vicino al presbiterio. Lì, papà, c'eri tu. In quel santuario dedicato alla Madonna, la nostra Mamma celeste, a pochi giorni dal Natale trascorso insieme, non un matrimonio ma il tuo funerale si stava celebrando. Certe cose, inaspettate e imprevedibili, non si dimenticano. Inaspettate perché tu, con dolce fierezza, da inguaribile ottimista, ci rassicuravi dicendo, "vivrò altri vent'anni, non mettiamo limiti alla Provvidenza!" Lo dicevi, sentendo nel cuore l'eco di quelle parole, le parole del dottore, anche lui tuo amico, di una precisione chirurgica: "hai dai due ai sei anni di vita, se non ti o...
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