Dodici stelle, la bandiera europea e le lezioni circolari, "entre la Douleur et la Beauté", "l'engagement" e "la patience"
A "SCUOLA"...IL SILENZIO, LA VOCE E LE NOTE...(PARTE I)
Lungo la linea del tempo alla scoperta delle radici e delle motivazioni di un viaggio
di Elisabetta Berliocchi Bistarelli
Inizio da una citazione. Estremamente significativa. E da una 'parolibera futurista' scaturita ora, scrivendo, per caso, che caso non è mai: «alibertà» .
"«La LIBERTÀ la paghi con tutto te stesso, per questa ragione si chiama libertà quella cosa che, mentre tu la paghi, ti aiuta a possedere te stesso e a conoscerti sempre di nuovo». Tu l'hai scritto"
È un professore dell'Università di Cracovia a dirlo, a gridarlo, rivolgendosi al suo allievo, Karol Wojtyla, in un momento estremamente drammatico, nel film in due parti diretto da Giacomo Battiato e dedicato al Papa. Ma è Karol stesso a ricordare le lezioni del suo docente, e le sue parole piene di ideali ardenti, che hanno nutrito l'anima e infuso coraggio ai suoi studenti. Una scena da vedere e da ascoltare, in quell'Aula Magna. Karol è lì, come può. E non dimenticherà. Una "LEZIONE CIRCOLARE", nello spirito francescano, in un mutuo scambio tra docente e discente, ruoli in alcuni momenti (evviva Dio!) interscambiabili. Si chiama reciprocità. Si chiama dialogo. Si chiama confronto costruttivo. A "scuola" ci sono incontri e ci sono scontri, l'importante è venirsi incontro, e crescere insieme, in una 'formazione continua' che non finisce mai. Dopo la "pars destruens" (a volte c'è anche questo, purtroppo!), è necessaria "la pars construens", questione di filosofia e di vita...il viaggio della vita.
Il "VIAGGIO NELLA SCUOLA" parte da un percorso integrato coordinato da Anna Schippa (accesso con concorso pubblico: 400 ore in aula + 700 ore di tirocinio/borsa lavoro) co-finanziato dal Fondo sociale europeo (FSE) nell'ambito del Programma operativo regionale (POR) Umbria Fse "Obiettivo competitività regionale e occupazione 2007-2013".
Un viaggio che si muove LUNGO LA LINEA DEL TEMPO tra ciò che c'è stato prima, ciò che accade ora, ciò che accadrà dopo.
1) Da che nasce l'idea del progetto di ricerca "LA VERA PERLA, L'UMBRIA e LA FORMAZIONE dei GIOVANI" ?
All'inizio principalmente da otto elementi.
a) DAL PROJECT WORK sul tema "ARTE" coordinato da Andrea Margaritelli e Antonio Guaitini, GRUPPO "stARs", portato avanti nel tempo, unitamente ALL'UTILIZZO A SCOPO PROFESSIONALE E DI PROMOZIONE DEL TERRITORIO della TECNOLOGIA, tra PIATTAFORME, APPS, SOCIALS e TECNICHE DI COMUNICAZIONE corso AVATAR (Azioni per la valorizzazione del territorio attraverso la A.R.);
b) DALL’ÉCOLE LIBRE DES BEAUX-ARTS, un polo d'eccellenza moderno dalle molteplici attività a Roma (con sviluppi e 'départements' nazionali e mobilità degli studenti a livello internazionale) ideato da WALDEMAR GEORGE: primo spunto per focalizzare l'attenzione nel mondo della scuola e della formazione a tutti i livelli
c) DALLA PROFESSIONE di GIORNALISTA che mi ha portata a scegliere proprio due giornalisti, ALBERT CAMUS e WALDEMAR GEORGE (entrambi oggetto di studio delle mie tesi di laurea in francese e in arte), come "compagni di viaggio" e ad immaginare un reportage tra cartaceo e multimediale, tra off line e on line
d) DALLO STATUS "perenne" DI ALLIEVA, e quindi da tutte le esperienze fatte e sedimentatesi in me, i luoghi vissuti, i maestri incontrati... già prima che arrivasse l'obbligo della Formazione continua, per chi iscritto ad un Ordine, utilissima a mio avviso.
e) DA UNA DOMANDA di ANDREA MARGARITELLI : perché non ci mostri un percorso secondo la tua visione - tra arte contemporanea, letteratura artistica, turismo religioso...- ? Questo in tempi di "Perugia con i luoghi di Francesco d'Assisi e dell'Umbria" candidata a capitale europea della cultura, in tempi di project work, brain storming e confronti in aula alla Giove Informatica o alla "6 aprile- Audiovisual", tra contenuti innovativi e multidisciplinari, ideazione di percorsi ed apps dedicate con geolocalizzazione, proposte culturali, musicali, eno-gastronomiche...avvalendosi di fotografia e video, della tecnologia e della sinestesia, per trasformare il turista in VIAGGIATORE e coinvolgerlo nella UMBRIA EXPERIENCE.
f) DALLA CONCEZIONE DEL TERRITORIO INTESO COME PERSONE (lo diceva pochi giorni fa Margaritelli al Green Table, guardando alle sue spalle il maxi schermo con foto e punti verdi corrispondenti ad altrettante persone della community), nel caso dei giovani persone in cerca di lavoro dopo gli studi, quindi PER RISPONDERE ALLA RICHIESTA OCCUPAZIONALE. PARAMETRO, questo, ci spiegavano alla Giove Informatica, importante, forse indispensabile, per ottenere possibili finanziamenti ad un PROGETTO EUROPEO. Ci furono una o due lezioni su come redigere un progetto europeo, con esempi alla mano (ho ancora gli appunti e le fotocopie che ho riguardato), e su come preparare un curriculum, facendo un bilancio di competenze acquisite, da migliorare, da acquisire, indicando cose che so fare, cose che posso fare/migliorare e cose che non posso fare.
g) DALLA VOLONTÀ DI VALORIZZARE I POLI DI ECCELLENZA, LE UNIVERSITÀ, I CENTRI DI STUDIO E FORMAZIONE presenti sul territorio, DI INTERNAZIONALIZZAZIONE, DI CREARNE ALTRI (magari con scambi tra ITALIA e FRANCIA, in particolare come si stava facendo anche all'Unipg, gemellaggi). L'ho scritto .
8) DALLA POSSIBILITA', offerta dalle innovazioni tecnologiche, di realizzare "una finestra di dialogo sempre aperta e aggiornata", aperta a tutti, in particolare alla "collaborazione con docenti, colleghi e studenti e quanti potranno arricchire un lavoro frutto di un gioco di squadra"!
N.B. La SCUOLA PROGETTATA DA WALDEMAR GEORGE era intesa come scuola d'arte e di vita ed è illustrata nel dettaglio in DOCUMENTI INEDITI in francese: FONDO ANTONIO MARAINI -ARCHIVIO STORICO- ARCHIVI DEL NOVECENTO -SOPRINTENDENZA ALLA GALLERIA NAZIONALE D'ARTE MODERNA DI ROMA. Si tratta di un CARTEGGIO tra LUI e ANTONIO MARAINI, tra LUI e BENITO MUSSOLINI al quale sottopose il progetto. Ho inserito queste lettere autografe del 16 maggio 1933 + relazione allegata, e altri documenti relativi, nella TESI DI DOTTORATO "Waldemar George, critico d'arte e poeta 'militante dello spirito' innamorato dell'Italia. Uomo del ritorno all'ordine o romantico esponente dell' École de Paris?". Tesi valida come pubblicazione, mi spiegava a suo tempo il prof. Mancini, depositata per legge e consultabile nelle BIBLIOTECHE NAZIONALI di FIRENZE, ROMA ... , inviata agli Archivi ai quali ho avuto accesso. Fu la prof.ssa Caterina Zappia a farmi conoscere Waldemar George, e anche per questo le sono grata.
2) Come si è sviluppato?
Il progetto di ricerca "LA VERA PERLA, L'UMBRIA e LA FORMAZIONE dei GIOVANI":
a) PARTE DA ore e ore di lezione (in presenza con uscite didattiche) alla Giove-Inform@tica -Form@azione (soggetto attuatore) di Ponte San Giovanni e affonda le radici in esperienze pregresse di studio, ricerca e professionali
b) CONTINUA PER mia scelta e proposta all'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA presso il Dipartimento di Scienze Umane e della Formazione (Storia dell'Arte) diretto da Francesco Federico Mancini, disponibile all'epoca a riaccogliermi per continuare le mie ricerche in una prospettiva ancor più contemporanea e innovativa, legata alla promozione del territorio. Ricerche che sto portando avanti ORA AUTONOMAMENTE
c) SI ATTUA:
-IN PARTE nella SCUOLA PUBBLICA dove, in qualità di docente (storia dell'arte e francese) e senza averlo 'preventivato' in questa modalità e in questo ruolo, continuo a mettere in pratica molto di ciò che avevo appreso e progettato. (Mentre cercavo lavoro infatti ho scoperto, grazie ad un ragazzo con me a Madrid alla GMG2011, che esiste la terza fascia docenti e...voilà!);
-IN PARTE ATTRAVERSO SOCIALS e PIATTAFORME (linkedIn, facebook, instagram, twitter, blogger.com, ivi compresi Registro elettronico Spaggiari Classe Viva -resoconti quotidiani delle lezioni- e G-meet -lezioni on line-).
-Tutto questo mi ha permesso pure di riavvicinarmi alla professione che da sempre ho scelto e che, nel modo in cui negli anni ho potuto, ho cercato sempre di coltivare: IL GIORNALISMO e "CITTADINANZA E COSTITUZIONE"/EDUCAZIONE CIVICA
d) PROSEGUE (incrociamo le dita!) con ULTERIORI SVILUPPI GRAZIE AD uno dei docenti, principale punto di riferimento, Andrea Margaritelli, e all'evento phygital GREEN TABLE YOUNG (vogliamo chiamare così la sezione giovani?...) !!! dove ho ritrovato pure un altro docente, Giovanni Tarpani... e chissà che non ne spuntino fuori altri dal cilindro magico...
Così auspicavo e scrivevo con CALL TO ACTION già nel progetto presentato fine 2013/inizio 2014 nelle sedi opportune, poi attraverso i SOCIALS e, finalmente!, di nuovo IN PRESENZA...
N.B. Fin da subito il VIAGGIO NELLA SCUOLA ha coinvolto mio figlio Luigi Maria (incinta, ho lavorato e sostenuto l'esame finale il 22 gennaio 2014, con resoconto, questo anche in itinere, delle attività svolte e progettate). Inutile negarlo, l'esperienza acquisita sul campo COME MAMMA ha inciso profondamente e mi ha inevitabilmente portato a continuare il viaggio su un doppio binario, sperimentando ALL'UNISONO ciò che ha vissuto lui alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria.
3) Perché un titolo, un catenaccio e un imprinting, in alcune parti, così marcatamente cristiano cattolico, in un ambito come quello scolastico in cui si può scegliere se seguire o meno le lezioni di religione?
"La Vera Perla, l'Umbria e la formazione dei giovani.
Sulle orme del Signore nostro Gesù Cristo guidati dal Suo Spirito, lo Spirito di Dio Padre: viaggio dell'anima attraverso le 'scuole d'arte' con Waldemar George, critico d'arte ebreo, d'origine polacca naturalizzato francese, e con Albert Camus, francese d'Algeria, premio Nobel per la letteratura, non sorretto dalla fede, alla riscoperta delle radici ebraico-cristiane d'Europa e dell' 'arte di vivere' nella regione del dialogo, "g-local" e contemporanea terra di Santa Chiara e San Francesco"
Queste parole sono venute in primis dal profondo della mia anima, poi sono arrivate le riflessioni e le valutazioni.
IL TITOLO.
La Vera Perla è il Regno di Dio. Come vedono oggi i giovani Gesù, che è Amore, e quale peso ha, se ne ha, nella loro formazione, tanto più in Umbria che della spiritualità dei santi ha fatto promozione turistica?
IL CATENACCIO.
In una sola riga, la prima fino ai due punti, c'è il Credo. C'è il punto di vista di un cristiano cattolico che intraprende un viaggio e crede nella presenza di Dio accanto a Lui, e cerca tracce di quella ricerca di Assoluto nell'arte e in chi incontra (credente o non credente, cristiano o non cristiano).
Delle radici ebraico-cristiane d'Europa e delle sue fondamenta greco-romane è proprio WALDEMAR GEORGE a farsi interprete e promotore, convinto che, anche solo guardandosi intorno, l'arte (architettura, scultura, pittura...) parli il linguaggio dell'anima e, in quanto espressione dei valori universali dell'uomo, parli a tutti e permetta un dialogo tra esseri umani, persone, attraverso lo spazio e il tempo.
ALBERT CAMUS, sul quale scrissi e pubblicai ("Note sulla concezione dell'arte in Albert Camus" sotto la guida del prof. Francesco Di Pilla) mi permette di offrire il punto di vista di chi, pur non credendo, si fa prossimo e "voce di chi non ha voce", perseguendo ideali di giustizia, verità, libertà, uguaglianza...senza riassumerle in una parola di tre lettere, Dio. Per questo lo spunto me lo ha dato una lezione di Riccardo Truffarelli e una conversazione sulla libertà, ma soprattutto un'iniziativa e uno spettacolo da lui realizzato con un sacerdote, facendo la sua parte, senza fare professione di fede, ma attraverso la sua professione.
E poi ho usato PAROLE-CHIAVE e CONCETTI-CHIAVE (dialogo, g-local, "arte di vivere", Umbria contemporanea), BULLET POINTS, e nella scelta del viaggio ho riflettuto su PUNTI DI FORZA e PUNTI DI DEBOLEZZA, miei e non solo, sulla piattaforma PREZI -con livelli di approfondimento a scelta -, n'est-ce pas Andrea?! Appunto APPUNTI e PUNTI, ce l'hai insegnato tu!!! Sui punti di forza degli alunni ho puntato, sui punti di debolezza (chi non ne ha?!) non mi sono impuntata...L'ho fatto facendo di necessità virtù, come faceva mio padre, senza perdere il sorriso, anche quando è dura la salita. Ho messo tutto dentro. Tutto si è ricomposto quasi per magia e ha assunto un senso alto, coerente, unitario. Tutto come un RAGGIO DI LUCE dal cielo che ha illuminato ciò che era oscuro e mi ha fatto comprendere che alla fine un senso davvero c'è!
Dunque un viaggio non per evangelizzare, non per politicizzare, ma per dialogare e incontrare, stupirsi e meravigliarsi, tra arte, engagement, pazienza, "entre la DOULEUR et la BEAUTÉ", a ritmo di JAZZ...
"ENGAGEMENT" e "PATIENCE": due parole-chiave donatemi quasi al volo, mentre passava quasi senza fermarsi, da un frate francescano francese ad Assisi, ma rimaste quasi sospese e scolpite nell'aria. Sì, anche l'aria e il vento hanno un proprio volume, una propria consistenza, una propria forza e vi si può incidere lasciando un segno.
Per quanto riguarda il resto del VIAGGIO NELLA SCUOLA, che è poi anche VIAGGIO DELLA VITA, rimando alla seconda parte dell'articolo dedicata agli studenti...
Venerdì prossimo: A "SCUOLA"...IL SILENZIO, LA VOCE E LE NOTE...(PARTE II)
Mi ricorda qualcosa...giorno dopo giorno...e c'è un perché, noto non solo a me...
Commenti
Posta un commento