"IL SISTEMA SOSTEGNO", dal punto di vista di chi docente di sostegno non è.
inchiesta in corso nella scuola
di Elisabetta Berliocchi B.
Blu. Blu è il colore della spiritualità. Blu è il colore del mare e del cielo. È il colore dell'anima, se avesse un unico colore. Viene spesso associato alla calma, alla serenità, quella calma, quella serenità di cui tutti i bambini, in particolare i bambini con disturbo dello spettro autistico, hanno bisogno, e che è nostro dovere garantire loro.

Light It Up Blue è un' iniziativa internazionale promossa dall'organizzazione Autism Speaks: ogni 2 aprile in tutto il mondo monumenti ed edifici simbolo vengono illuminati di blu.
In un comunicato di ieri del MIM - Ministero dell'Istruzione e del Merito, che vale la pena riportare nella sua interezza, si legge:
"Anche quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU, il Ministero dell’Istruzione e del Merito si illumina di blu. La facciata del MIM, in viale Trastevere, a Roma, viene illuminata il 1° e il 2 aprile per sensibilizzare i cittadini alla conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e richiamare l’attenzione della società sui diritti delle persone con disabilità. "La Giornata del 2 aprile – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara – rappresenta per l’intera comunità scolastica un momento di approfondimento e di confronto teso a consolidare l’impegno di ciascuna scuola a rafforzare la consapevolezza sul tema dell’autismo e dell’inclusione scolastica”. Nella nota inviata alle scuole per invitarle a organizzare iniziative volte ad accrescere la comprensione e la conoscenza dell’autismo, valorizzando ogni differente individualità, il Ministro Valditara ha ricordato che “la Scuola italiana, fondata sui principi costituzionali, costituisce un esempio di scuola inclusiva in costante evoluzione, poiché improntata a porre lo studente al centro dell’azione educativa attraverso la personalizzazione degli apprendimenti. Anche a livello internazionale, il modello italiano di inclusione scolastica è oggetto di costante attenzione e apprezzamento”. (https://www.mim.gov.it/web/guest/-/giornata-mondiale-per-la-consapevolezza-sull-autismo-il-mim-si-illumina-di-blu-il-ministro-valditara-invita-le-scuole-a-promuovere-iniziative-di-sensi)
Comprensione e conoscenza dell'autismo a scuola, ma anche riconoscimento di punti di forza che ognuno ha e merito che ognuno mette in campo superando ostacoli e fatica, spesso motivato da passioni e interessi autentici che, sostenuti da genitori e docenti, aiutano a consolidare la costruzione del sé e l'autostima. Spesso ho partecipato ai famosi GLO (Gruppi di Lavoro Operativi), nel corso dei quali si fa il punto della situazione di studenti con "bisogni educativi speciali" e ci si confronta al fine di intervenire con strategie sul campo efficaci e idonee. Ad ascoltare e prendere la parola, nel corso di questi incontri on line, sono operatori del settore socio-sanitario, docenti e genitori. L'impressione che rimane addosso è sempre quella di un quadro clinico, di un elenco di "cose fatte", "cose non fatte", "cose da fare", al quale invece si contrappone quella quotidianità, a scuola, fatta di momenti vissuti, entusiasmi condivisi, talenti che emergono, affetti che si consolidano, partecipazione attiva ai momenti educativi, emozioni e palpiti...Lezioni "circolari" in cui l'apprendimento è linfa vitale che circola dalla cattedra ai banchi, dai banchi alla cattedra, da banco a banco.

Era il 22 febbraio 2021, e in un post Facebook a didascalia di questa immagine scrivevo: "... e anche oggi voglio iniziare la giornata con un'immagine blu indaco...che lascia ben sperare... Lo scatto è di ieri sera. La trasmissione è Che tempo che fa. La rete è Rai 3. L'opera sullo sfondo è un Concetto spaziale. L'artista è Lucio Fontana. L'uomo che parla è Roberto Saviano. Il tema è la mafia, o meglio le mafie..." E lui è l'antimafia. È guardandolo stagliato contro questo sfondo blu, crivellato di colpi da arma da fuoco (pensai), tempestato di pietre, che iniziai ad ascoltarlo davvero... Già, un "concetto spaziale". Spaziale come la missione Artemis II to the Moon, con il count-down da Cape Canaveral e il lancio in orbita di quattro astronauti della NASA. Quattro astronauti che ci hanno fatto palpitare il cuore, ieri sera poco dopo mezzanotte in tempo reale o stamattina al risveglio, riportandoci, dopo circa 50 anni, intorno alla luna. Ed è stato bello vedere con quanto entusiasmo e vivo interesse gli alunni hanno partecipato, il 25 marzo, a pochi giorni dal lancio, a "un viaggio nello spazio" stando con il naso all'in su. Un viaggio sulla Luna sfiorandone con gli occhi la regolite, attraversando i cerchi di Saturno, incrociandone i satelliti, altre lune come quelle di Giove o Marte, deformate per gli urti galattici con rientranze e protuberanze, rispetto alla nostra rotonda e sferica. E secondo voi chi è intervenuto con più disinvoltura, educazione e cognizione di causa, interagendo più volte con il docente impegnato in una lezione tutta per noi al Planetario dell'istituto "A. Volta"?! Ve lo lascio immaginare... Spazio. È bello dare spazio e lasciarsi stupire...
Sulla scia di questa stimolante uscita didattica, veniamo dunque a fatti concreti, esempi, aneddoti, raccolti sul campo nel corso di 9 anni scolastici di docenza curriculare. Fatti, esempi, aneddoti di interesse pubblico che si è scelto di riportare nel rispetto della persona, della normativa vigente, del lavoro delicato ed estremamente impegnativo dei colleghi del settore, del diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali degli alunni.
reportage sul campo, redazione in corso
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